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venerdì 18 marzo 2016

Zoottica, questione di punti di vista

Dopo tanto tanto tempo, torno a scrivere e lo faccio con lo spirito di una bambina che scrive i suoi propositi per il 2016.
Ebbene tra tanti impegni di lavoro e di piacere ho dovuto lasciare un po' indietro questo spazio, ma spero di poter recuperare!

Venendo a noi...
Come avevo anticipato, sto scrivendo una tesi sui libri di divulgazione con cui spero poi di poter lavorare a qualcosa di interessante.
Visto che la maggior parte delle mie energie in questo momento sono state risucchiate da questa ricerca, ho pensato di riproporvi una selezione dei libri divulgativi premiati che sto presentando in uno dei capitoli.
Iniziamo oggi con

Zoottica del grandissimo Guillaume Duprat (autore anche del Libro delle terre immaginate) e finalista per il Miglior libro di divulgazione del Premio Andersen 2014.


Questo grande libro mi ha colpito inizialmente per un motivo:
da piccola mi sono domandata in maniera insistente come vedessero gli animali, in particolare quelli che potevo osservare di più, come cani e gatti, e nessuno è stato in grado di darmi risposte concrete.
I miei genitori si ammutolivano e addirittura mi comprarono una videocassetta di Superquark in cui avrebbe dovuto spiegare "tutto" sulla vista dei gatti.
Eppure non ero ancora soddisfatta.
Oltre a non aver avuto abbastanza informazioni, mi chiedevo: E loro come fanno a saperlo?
Non è che un gatto possa raccontare come vede e, d'altronde, neanche una persona può sperimentarlo mettendosi nei panni di un felino.

Così sono cresciuta, e questa come tante altre domande che da bambini ci si fa, è stata coperta da tante cose da fare, tanti progetti e tante altre passioni.
Fino a quando ho visto questo libro!

Dopo una interessante spiegazione iniziale sul perché non tutti gli animali vedono allo stesso modo, Guillaume Duprat mostra venti favolose illustrazioni di animali  e del mondo nascosto dietro i loro occhi.

Attraverso delle finestrelle da sollevare, la stessa immagine iniziale di un paesaggio si rivela nella percezione dell’animale scelto seguendo leggi etologiche spiegate qui, con grande semplicità e concretezza.
Una scoperta continua che forse può insegnarci anche che le cose cambiano sempre a seconda di come le guardiamo e non sono mai solo in un modo.

Anzi, ora vi saluto e me lo vado a sfogliare di nuovo! 


mercoledì 9 dicembre 2015

Diario della Fiera: Libri per conoscere il mondo


Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo verso la scoperta.
Louis Pasteur

La curiosità e la meraviglia sono due attitudini del bambino che, alcuni di noi, riescono a portare anche nella propria vita di adulti. 
Due attitudini che ritengo fondamentali per poter iniziare un percorso di conoscenza.
Purtroppo, spesso, la scuola, invece di rafforzare e stimolare queste fiammelle le lascia spegnere, se non le soffoca. Eppure sarebbe così semplice soffiarci sopra e alimentarle ed è così bello vedere la conoscenza che si struttura sotto i nostri occhi, passo dopo passo, scoperta dopo scoperta, con occhi contenti.
Anche quando sembra ormai spenta, ho potuto constatare, basta poco per farla riemergere da sotto la cenere. Non c'è presunzione da parte mia, anzi, so quanto sia difficile nella vita di tutti i giorni portare avanti questo intento, a volte sembra quasi impossibile.

Io credo che una delle strade per poterlo fare sia l'utilizzo dei libri divulgativi a scuola ed a questo sto dedicando la mia Tesi. 
Non è semplice trovare incontri che parlino di Non Fiction e in particolare di divulgazione, così appena ho letto il tema mi ci sono fiondata!
Come ha fatto notare la bravissima relatrice, Eleonora Rizzoni, si tratta ancora di una "sorella minore" rispetto alla narrativa per l'infanzia, sia come produzione che come richieste.
Eppure, tanto è cambiato nel panorama internazionale ed anche in quello italiano.

Non mi dilungherò in descrizioni e approfondimenti perché mi propongo di tenervi aggiornati step by step sull'evoluzione del mio studio qui sul blog. Mi limiterò, quindi, a raccontarvi i punti salienti dell'incontro e a presentarvi i libri mostrati.

Cos'è un libro di divulgazione?
Un libro che espone in forma semplice ed accessibile contenuti e nozioni. Un libro che attiri la curiosità dei bambini e risponda alle loro domande o, ancora meglio, li spinga a cercare risposte alle loro domande sopite.
La caratteristica principale che un buon libro di divulgazione deve avere è riuscire a combinare interattività e precisione di contenuti.
Inoltre, sono libri senza età, infatti, a seconda del livello con cui vengono letti (scoperta, sistematicità, occasionalità) sono in grado di adattarsi alle diverse necessità del pubblico.

Molti modi di fare divulgazione, nuove proposte-nuove idee:

Il libro delle terre immaginate
L'ippocampo edizioni

Ora tutti sappiamo che la terra è rotonda (in realtà ellittica) ma prima gli uomini come se la sono immaginata nel corso dei secoli e delle culture?
Un libro del 2009 che ha rivoluzionato il modo di fare divulgazione.










Mappe
Elettra Kids
Libro di divulgazione che con le sue grandi pagine ricche di particolari ha sbancato il botteghino e conquistato grandi, piccoli e anche le scuole!


Zoottica
Ippocampo Edizione


Come vedono gli animali? Divulgazione e finestrelle. 
Da piccola mi chiedevo sempre se i gatti vedessero in bianco e nero e ricordo i miei provavano a rispondere ma, infondo, sono quelle domande tutte particolari dei bambini a cui neanche i grandi hanno risposte.
Vedemmo un'intera puntata di SuperQuark ma ancora non mi sentivo soddisfatta, peccato non aver avuto questo libro! 





Il mondo segreto delle piante
Editoriale Scienza

Botanica per bambini? Sì, è possibile!
Un libro che permette di riscoprire, finalmente, la dignità e veramente il mondo dietro le piante che ci circondano in maniera così silenziosa, spesso da arrivare a dimenticarle.









Molto altro ci sarebbe da dire, e molto altro sarà detto: stay tuned! 

domenica 12 luglio 2015

Dedicato a chi ha paura della matematica

"Un libro da leggere prima di addormentarsi, 
dedicato a chi ha paura della matematica."


Si è risvegliata in me una curiosità sopita sui misteri che si nascondono dietro questa materia che spesso ci sembra ostica e noiosa e mi ha spinto a mettere sotto sopra la camera per ritrovare questo libro disperso.

Per prima cosa è necessario che vi riveli qualcosa di me...
a scuola sono sempre stata precisa e diligente, anche troppo, ed in particolare mi piaceva molto la matematica. 
O meglio, adoravo contare, sommare, sottrarre e scervellarmi per risolvere problemi...poi sono arrivate le divisioni in colonna ed io e la matematica abbiamo litigato.
E' stata la calcolatrice a farci riappacificare...e da lì ho scoperto le espressioni e le equazioni, e mi piacevano un sacco!
Trovavo rilassante staccare il pensiero da tutto, astrarmi e concentrarmi solo sul ragionamento matematico...e prima o poi tutto tornava, tutto si risolveva.

Ed eccoci in un tempo più recente; a me che studio all'università e che mi ritrovo tra le mani questo divertentissimo libro per ragazzi. 
E poi ancora più vicino: a me che sogno di lavorare in una Biblioteca per ragazzi e che scopro, osservo, leggo e rileggo queste perle preziose di ingegno e innovazione.

Qualsiasi lettore, adulto o bambino che sia, alle prese con questo libro non potrà fare a meno di sollevare il sopracciglio e stupito dire: "non ci avevo pensato!"

Alle volte scrivere un libro per ragazzi è assai più complicato che scrivere per "i grandi", serve uno sguardo attento ai dettagli, una mente profonda, un linguaggio semplice e saggio,  immagini chiare ed appropriate. Accendere una scintilla di curiosità e soffiarci sopra delicatamente. 
Dire in una frase quello che solitamente diremmo in una pagina senza perderne l'essenza, anzi preservandola.

...alla fine torna tutto all'essenza, torna tutto sempre all'1.